Portale del Circolo del PD di San Marco in Lamis
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giovedì 26 giugno 2008
In risposta all'On. Angelo CERA (UDC)
Lungi da noi il voler proseguire una infeconda polemica con il padre-padrone dell’UDC sammarchese, qualche precisazione però ci pare dovuta.
Il nostro articolo (pubblicato su www.pdsanmarco.it) era stato ispirato principalmente dall’intervento fin troppo esagitato di un suo consigliere che, ingenuamente, martedì 17 giugno si aspettava ( o credeva di aver preparato?) un colpo di scena con una mancata approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio comunale. Crediamo che non si faccia buona opposizione chiedendo le dimissioni di sindaco ed assessori, inveendo contro alcuni consiglieri, gesticolando o facendosi saltare i nervi. Del resto, vorrei ricordare al consigliere UDC che la campagna elettorale è finita da un pezzo (e anche la campagna acquisti).
Abbiamo invece, per certi versi, apprezzato la pacatezza e il buon senso della new entry dell’UDC in Consiglio comunale (ma non certo “nuovo”), che ha fatto un discorso di analisi e prospettiva socio-economica del nostro comune, e quindi un intervento positivo a nostro parere, che va tenuto in considerazione.
Sui presunti insuccessi dell’amministrazione Lombardi di cui parla l’onorevole, ma di cui non dice nulla, non possiamo esprimerci, perché, per l’appunto, non risultano né a noi, né ai cittadini, e per poter dare una risposta dovremmo avere quantomeno un elenco di questi fantomatici “insuccessi” ascritti al nostro sindaco.
Siamo però sicuri che la così tanto citata “fantasia” non manca al nostro illustre concittadino ( già! Sempre durante l’ultimo consiglio dall’opposizione si è detto che la maggioranza dovrebbe avere più fantasia! Speriamo proprio di no, di bilanci “fantasiosi”, come quelli di un certo passato recente, questo comune non ha proprio bisogno!) . Per la verità viene citato il tristemente (per noi tutti sammarchesi) famoso articolo del “Sole 24 ore” che ha collocato San Marco in Lamis all’ultimo posto nella classifica generale dei comuni italiani con più di 15 mila abitanti per “appeal” migratorio. Però non viene detto, o volutamente si ignora, che i dati di quell’articolo si riferiscono al 2001-2006, guarda caso proprio al periodo di amministrazione di centro-destra, voluta dal nostro onorevole, e a quell’anno e mezzo di commissariamento del comune voluto sempre dallo stesso.
Quanti mea culpa dovrebbe recitare, quanti volte dovrebbe il nostro indossare il cilicio sulla via di Roma per espiare tale peccato mortale?
Per quanto concerne il bilancio e la «operazione di “illusionismo” degno del migliore “Udinì», così come la chiama il nostro deputato, va ricordato che questo è un bilancio di previsione ed è naturale che fino a quello di riassetto e quello consuntivo ci dovranno essere degli aggiustamenti. Con il suo ragionamento potremmo affermare che in tutta Italia, qualsiasi bilancio di previsione potrebbe essere definito “non reale”; del resto basti guardare la manovra finanziaria appena approvata dall’attuale governo Berlusconi per farsene un’idea: vi pare che con l’attuale inflazione (maggio 2008) al 3,6 % si possa programmare un’inflazione all’ 1,7 % ?
Eppure, nonostante enormi difficoltà, il grande lavoro di verifica fatto sul bilancio dal ragioniere e dall’assessore Villani ha certamente prodotto una previsione quanto più realistica possibile.
Un’ultima nota sulla seguente dichiarazione dell’UDC: « la verità è che i sammarchesi sanno benissimo che l’on. Angelo Cera, a differenza di altri, può vantare dalla sua parte non chiacchiere ma fatti. A tal proposito, inviteremmo Paolo Soccio ad informarsi a chi si deve il merito della realizzazione del Liceo Scientifico, oppure chi è l’autore della legge regionale sugli usi civici che l’amministrazione Lombardi non è riuscita a cogliere come opportunità di sviluppo per il paese».
Ho raccolto l’invito e sono andato ad informarmi, anche se, a differenza di “tutti i sammarchesi”, a noi questa vanteria non risultava affatto fondata. Infatti, viste le carte, la pretesa e illusoria paternità riguardante il Liceo scientifico è questo sì un gioco di prestigio degno di Harri Houdini ( non Udinì)!
L’affermazione dell’onorevole è del tutto priva di fondamento, in quanto il Consiglio provinciale che ha approvato il piano di edilizia scolastica, che prevedeva la costruzione dell’attuale Liceo scientifico a S. Marco, è antecedente alla elezione del nostro a consigliere provinciale (parliamo del 1993)! Non solo, ma alla fase successiva di attuazione e durante la realizzazione di questa importante opera pubblica per S. Marco, nel consiglio provinciale c’era anche il dott. Antonio Pettolino (attuale membro del PD) e la maggioranza che governava la provincia era di centro-sinistra.
Una cosa invece è vera: alcuni attuali esponenti dell’UDC giravano molto intorno al cantiere del Liceo scientifico a fare promesse.
Dulcis in fundo, va ricordato che l’elenco dei comuni inclusi nel programma di edilizia scolastica era stato stilato con precisi criteri prestabiliti dalla legge. Non a caso il comune di Vieste, ad esempio, pur non avendo nessun rappresentante nella maggioranza a Palazzo Dogana, risultava il primo comune della lista a beneficiare del finanziamento provinciale, anche cospicuo.
Per quanto concerne poi la legge regionale sugli usi civici, riconosciamo il grande merito di aver risolto tale spinosa questione all’attuale Governo regionale, ma anche, e perché no, al nostro onorevole, che ha “contribuito” insieme alle altre forze politiche e all’attuale amministrazione a tale soluzione.
Peraltro, l’amministrazione Lombardi ha colto l’occasione della legge, tra le prime nella provincia di Foggia, riuscendo a definire le pratiche di affrancazione dei terreni soggetti ad uso civico e a far ripartire così i piani edilizi fermi da decenni.
P.S. Segue copia del verbale di deliberazione del consiglio provinciale del 05/07/1993 con oggetto: “Approvazione programma piano di edilizia scolastica”. Tutti i cittadini possono leggerlo e rendersi conto che il nostro si vanta di cose che non gli appartengono.
(clicca sull'immagine per guardarla nelle dimensioni reali)




Il nostro articolo (pubblicato su www.pdsanmarco.it) era stato ispirato principalmente dall’intervento fin troppo esagitato di un suo consigliere che, ingenuamente, martedì 17 giugno si aspettava ( o credeva di aver preparato?) un colpo di scena con una mancata approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio comunale. Crediamo che non si faccia buona opposizione chiedendo le dimissioni di sindaco ed assessori, inveendo contro alcuni consiglieri, gesticolando o facendosi saltare i nervi. Del resto, vorrei ricordare al consigliere UDC che la campagna elettorale è finita da un pezzo (e anche la campagna acquisti).
Abbiamo invece, per certi versi, apprezzato la pacatezza e il buon senso della new entry dell’UDC in Consiglio comunale (ma non certo “nuovo”), che ha fatto un discorso di analisi e prospettiva socio-economica del nostro comune, e quindi un intervento positivo a nostro parere, che va tenuto in considerazione.
Sui presunti insuccessi dell’amministrazione Lombardi di cui parla l’onorevole, ma di cui non dice nulla, non possiamo esprimerci, perché, per l’appunto, non risultano né a noi, né ai cittadini, e per poter dare una risposta dovremmo avere quantomeno un elenco di questi fantomatici “insuccessi” ascritti al nostro sindaco.
Siamo però sicuri che la così tanto citata “fantasia” non manca al nostro illustre concittadino ( già! Sempre durante l’ultimo consiglio dall’opposizione si è detto che la maggioranza dovrebbe avere più fantasia! Speriamo proprio di no, di bilanci “fantasiosi”, come quelli di un certo passato recente, questo comune non ha proprio bisogno!) . Per la verità viene citato il tristemente (per noi tutti sammarchesi) famoso articolo del “Sole 24 ore” che ha collocato San Marco in Lamis all’ultimo posto nella classifica generale dei comuni italiani con più di 15 mila abitanti per “appeal” migratorio. Però non viene detto, o volutamente si ignora, che i dati di quell’articolo si riferiscono al 2001-2006, guarda caso proprio al periodo di amministrazione di centro-destra, voluta dal nostro onorevole, e a quell’anno e mezzo di commissariamento del comune voluto sempre dallo stesso.
Quanti mea culpa dovrebbe recitare, quanti volte dovrebbe il nostro indossare il cilicio sulla via di Roma per espiare tale peccato mortale?
Per quanto concerne il bilancio e la «operazione di “illusionismo” degno del migliore “Udinì», così come la chiama il nostro deputato, va ricordato che questo è un bilancio di previsione ed è naturale che fino a quello di riassetto e quello consuntivo ci dovranno essere degli aggiustamenti. Con il suo ragionamento potremmo affermare che in tutta Italia, qualsiasi bilancio di previsione potrebbe essere definito “non reale”; del resto basti guardare la manovra finanziaria appena approvata dall’attuale governo Berlusconi per farsene un’idea: vi pare che con l’attuale inflazione (maggio 2008) al 3,6 % si possa programmare un’inflazione all’ 1,7 % ?
Eppure, nonostante enormi difficoltà, il grande lavoro di verifica fatto sul bilancio dal ragioniere e dall’assessore Villani ha certamente prodotto una previsione quanto più realistica possibile.
Un’ultima nota sulla seguente dichiarazione dell’UDC: « la verità è che i sammarchesi sanno benissimo che l’on. Angelo Cera, a differenza di altri, può vantare dalla sua parte non chiacchiere ma fatti. A tal proposito, inviteremmo Paolo Soccio ad informarsi a chi si deve il merito della realizzazione del Liceo Scientifico, oppure chi è l’autore della legge regionale sugli usi civici che l’amministrazione Lombardi non è riuscita a cogliere come opportunità di sviluppo per il paese».
Ho raccolto l’invito e sono andato ad informarmi, anche se, a differenza di “tutti i sammarchesi”, a noi questa vanteria non risultava affatto fondata. Infatti, viste le carte, la pretesa e illusoria paternità riguardante il Liceo scientifico è questo sì un gioco di prestigio degno di Harri Houdini ( non Udinì)!
L’affermazione dell’onorevole è del tutto priva di fondamento, in quanto il Consiglio provinciale che ha approvato il piano di edilizia scolastica, che prevedeva la costruzione dell’attuale Liceo scientifico a S. Marco, è antecedente alla elezione del nostro a consigliere provinciale (parliamo del 1993)! Non solo, ma alla fase successiva di attuazione e durante la realizzazione di questa importante opera pubblica per S. Marco, nel consiglio provinciale c’era anche il dott. Antonio Pettolino (attuale membro del PD) e la maggioranza che governava la provincia era di centro-sinistra.
Una cosa invece è vera: alcuni attuali esponenti dell’UDC giravano molto intorno al cantiere del Liceo scientifico a fare promesse.
Dulcis in fundo, va ricordato che l’elenco dei comuni inclusi nel programma di edilizia scolastica era stato stilato con precisi criteri prestabiliti dalla legge. Non a caso il comune di Vieste, ad esempio, pur non avendo nessun rappresentante nella maggioranza a Palazzo Dogana, risultava il primo comune della lista a beneficiare del finanziamento provinciale, anche cospicuo.
Per quanto concerne poi la legge regionale sugli usi civici, riconosciamo il grande merito di aver risolto tale spinosa questione all’attuale Governo regionale, ma anche, e perché no, al nostro onorevole, che ha “contribuito” insieme alle altre forze politiche e all’attuale amministrazione a tale soluzione.
Peraltro, l’amministrazione Lombardi ha colto l’occasione della legge, tra le prime nella provincia di Foggia, riuscendo a definire le pratiche di affrancazione dei terreni soggetti ad uso civico e a far ripartire così i piani edilizi fermi da decenni.
Paolo Soccio
Segretario del circolo
del Pd di S.Marco in L.
Segretario del circolo
del Pd di S.Marco in L.
P.S. Segue copia del verbale di deliberazione del consiglio provinciale del 05/07/1993 con oggetto: “Approvazione programma piano di edilizia scolastica”. Tutti i cittadini possono leggerlo e rendersi conto che il nostro si vanta di cose che non gli appartengono.
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Seminario sul Piano della Salute
E' stato organizzato dal Partito Democratico un seminario sul Piano Regionale della Salute recentemente approvato dalla Giunta Regionale ed a breve all’attenzione del Consiglio Regionale, che si terrà lunedì 30 giugno alle ore 17.00 presso l’Auditorium dell’Amgas in via Manfredi a Foggia.
Introdurrà i lavori il Presidente della Commissione Regionale Sanità Dino Marino ed è prevista la partecipazione dei Consiglieri Regionali e dei Parlamentari del PD.
Introdurrà i lavori il Presidente della Commissione Regionale Sanità Dino Marino ed è prevista la partecipazione dei Consiglieri Regionali e dei Parlamentari del PD.
“Il Piano del Parco indispensabile per non perdere i fondi POR” - L’appello del PD alle istituzioni e alla cittadinanza attiva
Di seguito le dichiarazioni di Aldo Ragni, responsabile Organizzazione, e Enzo Rizzi, componente dell’Esecutivo provinciale, in merito alla ripresa del confronto politico e civico sul Piano di gestione del Parco Nazionale del Gargano.
«I ritardi e le carenze accumulati nella formulazione del Piano del Parco, del Regolamento attuativo e del Piano pluriennale economico e sociale sono da attribuire all’assenza di governo dell'Ente Parco durante l’intera gestione Gatta, nonché alla totale latitanza degli organi tecnici del Parco stesso.
Ciò ha determinato il paradosso di un Piano non ancora approvato e già lacunoso.
Inoltre, il tempo perso in questi tre anni e la dilapidazione del lavoro avviato dalla precedente gestione del Parco – a cui va dato atto di aver promosso la progettazione partecipata del Piano – costituiscono una seria ipoteca per la pianificazione strategica dei prossimi fondi strutturali.
Per trasformare un grave handicap in un’occasione di rilancio del Parco è necessario uno sforzo operativo e solidale da parte di tutti i portatori d’interesse, cui è affidato il compito di rendere questo strumento vicino agli interessi collettivi della popolazione garganica.
Sopratutto in chiave europea, diventa fondamentale procedere alla rapida approvazione del Piano del Parco, poiché la mancata approvazione di un adeguato strumento di programmazione ambientale (che ingloberebbe anche i piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000 presenti sul Gargano) impedirebbe di fatto l'accesso ai prossimi e imminenti finanziamenti POR per tutti i soggetti pubblici e privati dell’area.
Chiuso questo capitolo, si potrebbe aprire una feconda e concertata fase di revisione della programmazione degli interventi di tutela ambientale e sviluppo economico all’interno del Parco.
L’appello che lanciamo alle istituzioni, alle associazioni, alle imprese e ai cittadini del Gargano è ad impegnarsi in un lavoro comune per il futuro del nostro territorio, con la consapevolezza che il futuro si costruisce valorizzando il nostro patrimonio ambientale, storico e culturale».
da www.pdcapitanata.it
«I ritardi e le carenze accumulati nella formulazione del Piano del Parco, del Regolamento attuativo e del Piano pluriennale economico e sociale sono da attribuire all’assenza di governo dell'Ente Parco durante l’intera gestione Gatta, nonché alla totale latitanza degli organi tecnici del Parco stesso.
Ciò ha determinato il paradosso di un Piano non ancora approvato e già lacunoso.
Inoltre, il tempo perso in questi tre anni e la dilapidazione del lavoro avviato dalla precedente gestione del Parco – a cui va dato atto di aver promosso la progettazione partecipata del Piano – costituiscono una seria ipoteca per la pianificazione strategica dei prossimi fondi strutturali.
Per trasformare un grave handicap in un’occasione di rilancio del Parco è necessario uno sforzo operativo e solidale da parte di tutti i portatori d’interesse, cui è affidato il compito di rendere questo strumento vicino agli interessi collettivi della popolazione garganica.
Sopratutto in chiave europea, diventa fondamentale procedere alla rapida approvazione del Piano del Parco, poiché la mancata approvazione di un adeguato strumento di programmazione ambientale (che ingloberebbe anche i piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000 presenti sul Gargano) impedirebbe di fatto l'accesso ai prossimi e imminenti finanziamenti POR per tutti i soggetti pubblici e privati dell’area.
Chiuso questo capitolo, si potrebbe aprire una feconda e concertata fase di revisione della programmazione degli interventi di tutela ambientale e sviluppo economico all’interno del Parco.
L’appello che lanciamo alle istituzioni, alle associazioni, alle imprese e ai cittadini del Gargano è ad impegnarsi in un lavoro comune per il futuro del nostro territorio, con la consapevolezza che il futuro si costruisce valorizzando il nostro patrimonio ambientale, storico e culturale».
da www.pdcapitanata.it
martedì 24 giugno 2008
Il Senato approva il decreto sicurezza
PD: “Con il premier si salvano anche gli stupratori e gli sfruttatori “
“Siamo contrari all'aggravante e alla norma che sospende i processi. Ritiratela da questo decreto” ha tuonato in aula Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori PD, nel suo lungo intervento. “Voteremo no a questo provvedimento – ha ripetuto la senatrice PD - perché questo testo ha in sé due norme che consideriamo sbagliate, pericolose, violative della Costituzione e dell'ordinamento comunitario”. Anna Finocchiaro si riferisce in particolare “all’aggravante d’autore”, ossia la norma secondo la quale un qualsiasi tipo di reato viene aggravato se commesso da un immigrato irregolare e naturalmente a quella relativa alla sospensione dei processi, la salva premier appunto.
L’aggravante d’autore, come spiega la Finocchiaro, è “ irragionevole e discriminatoria, incoerente rispetto alla Costituzione, alla Convenzione europea dei diritti umani. Non si tratta di un'opposizione ideologica, ma, come è chiaro, della necessità di avere una norma che sia efficace e, al contempo, rispettosa del quadro di riferimento costituzionale e comunitario”.
E’ ancora più esplicita la presidente dei senatori PD per la salva premier: una “disposizione che viola il principio del diritto di difesa, quello di pari trattamento, quello della ragionevole durata del processo”. E come ben rileva colpirà innanzitutto gli “imputati innocenti, le parti civili, specie quelle più deboli economicamente, lascerà senza giustizia migliaia di parti offese, congestionerà i tribunali e le cancellerie, non determinerà affatto un'accelerazione dei processi per i fatti più gravi e recenti, comporterà un alto numero di prescrizioni, poiché è noto che la sospensione di un processo non è come il sonno della Bella Addormentata”.
La Finocchiaro ha chiesto ancora una volta alla maggioranza di ritirare questa norma, facendo leva anche sui numerosi moniti lanciati in questi giorni dall’Associazione Nazionale dei Magistrati dopo l’allarmante verità che con la “salva premier “saranno sospesi oltre 100 mila processi, e fra questi si contano quelli per stupro, le lesioni contro le donne e i bambini, i maltrattamenti in famiglia e la prostituzione minorile.
E proprio per dire no a queste pericolose sospensioni una delegazione formata da rappresentanti femminili del Partito Democratico e da numerose Associazioni contro la violenza sulle donne ha organizzato una sit in davanti al Senato in segno di protesta mentre in aula al Senato cominciavano le dichiarazioni di voto. Presenti ovviamente Anna Finocchiaro, Vittoria Franco, ministro delle pari Opportunità del Governo ombra del PD e di tutte le senatrici del PD.
Davanti a palazzo Madama la Finocchiaro ha manifestato il proprio "sconcerto di fronte agli atteggiamenti contraddittori della maggioranza che, in Commissione e in Aula, ha sostenuto essere poco organici gli interventi sull'argomento della violenza perché un tema così importante merita ben altro”, alludendo al ddl che il Ministro Carfagna ha presentato al Consiglio dei Ministri.
Si domanda la capogruppo dei senatori PD se “è forse più organica la sospensione dei processi che, guarda caso, coinvolge il Presidente del Consiglio?” La Finocchiaro, durante il sit in, ha ribadito la necessità che la materia della violenza contro le donne sia affrontata in un complessivo atto legislativo, domandandosi come mai la Ministra Carfagna invece non abbia chiaramente detto di voler “fare un lavoro serio e organico'” e abbia permesso invece che permanesse questa grave ambiguità anche su provvedimenti così gravi?
“Noi vogliamo che le donne e le famiglie italiane sappiano che insieme a Belusconi si salvano anche gli stupratori e gli sfruttatori “- ha sottolineato Vittoria Franco, ministro ombra delle Pari Opportunità. Ma la senatrice del PD rileva anche è “altamente probabile che molti dei processi per gli stupri commessi prima del 30 giugno 2002 finiscano con un nulla di fatto” e che fra i reati per cui è prevista la precedenza assoluta nella celebrazione dei processi non rientra la violenza sessuale non di gruppo. A questo si aggiunge la cancellazione dei 20 milioni del piano antiviolenza istituito dal governo Prodi e abrogato dal governo Berlusconi”.
"Ora – come ha annunciato la Finocchiaro - il provvedimento passerà alla Camera e anche lì,siamo certe, troverà la forte opposizione delle nostre parlamentari”. Ma dal PD ripetono che continueranno a “battersi, dentro e fuori dal Parlamento, perché la norma sulla sospensione dei processi venga cancellata".
lunedì 23 giugno 2008
S. Marco, parte l’Estate ragazzi
Quest ’anno sarà dedicata a gratuità e artisti di strada
di Anna Lucia Sticozzi
L’estate ragazzi si svolgerà dall’11 al 19 luglio prossimo. Ogni anno gli educatori scelgono un tema, quest’anno sarà sottolineato il mondo fantastico degli artisti di strada.
Tre sono gli elementi caratteristici della settimana: il gioco, la strada, la gratuità. Il gioco è un elemento importante nella vita dei ragazzi. Attraverso il gioco, il ragazzo scopre se stesso e si relazione con gli altri.
«Oggi - affermano gli educatori sammarchesi - è difficile vedere ragazzi che sanno mettersi in gioco, non solo in maniera ludica, ma anche scoprendo lati della propria personalità capaci di creare gruppo e fortificare le relazioni».
Un altro aspetto che sarà sottolineato durante la settimana estiva è la strada. «La strada - continuano gli educatori nella loro presentazione - è il luogo dove il ragazzo s'incontra con le persone diverse dal suo nucleo familiare. Nella strada si fanno incontri edificanti, ma è anche vista come un luogo di pericolo. Nella strada il ragazzo scopre una propria autonomia che lo rende cittadino della propria città. La strada è il luogo delle relazioni tra le diverse generazioni e della loro solidarietà». Infine, la gratuità è l’aspetto meno scontato in cui il ragazzo si confronta. La mentalità consumistica ha introdotto nella formazione dei ragazzi che tutto ciò che si fa deve
essere ricompensato con un’altra cosa. Nella settimana dell’Estate Ragazzi si verificherà che la gratuità è un elemento essenziale degli artisti di strada: lo spettacolo è per tutti, ognuno si sente libero di donare qualcosa. La settimana dell’Estate Ragazzi sarà aperta a tutti quelli che hanno compiuto gli 8 anni e che non abbiano superato i 14 anni. Il tema e le iniziative della settimana
sono state studiate e messe in pratica dal lavoro di équipe che ha visto impegnato circa 10 educatori delle diverse fasce di età. La settimana dell’Estate Ragazzi non è solo gioco, ma anche riflessione e testimonianza. I ragazzi incontreranno gli Amici della Stazione e Dottor Sorriso che s'impegnano a portare solidarietà in ambiti diversi.
Nell’incontro di presentazione del cartellone estivo dedicato ai ragazzi, l’assessore ai servizi sociali e alle politiche giovanili Vincenzo Villani si è detto soddisfatto dall’entusiasmo con cui le associazioni hanno risposto nella realizzazione delle diverse attività.
L’assessore, accompagnato dalla dirigente dell’ufficio dei servizi sociali Vittoria Gualano, ha illustrato le diverse iniziative in cui è impegnato l’ufficio durante tutto l’anno solare e ha auspicato un miglior coordinamento tra le associazioni per offrire un servizio efficiente nella formazione dei ragazzi sammarchesi. Inoltre, l’assessore Villani non ha nascosto i tanti episodi poco edificanti cui sono stati protagonisti i ragazzi negli ultimi tempi, auspicando l’impegno di tutti per invertire la rotta.
dalla Gazzetta di Capitanata
di Anna Lucia Sticozzi
L’estate ragazzi si svolgerà dall’11 al 19 luglio prossimo. Ogni anno gli educatori scelgono un tema, quest’anno sarà sottolineato il mondo fantastico degli artisti di strada.
Tre sono gli elementi caratteristici della settimana: il gioco, la strada, la gratuità. Il gioco è un elemento importante nella vita dei ragazzi. Attraverso il gioco, il ragazzo scopre se stesso e si relazione con gli altri.
«Oggi - affermano gli educatori sammarchesi - è difficile vedere ragazzi che sanno mettersi in gioco, non solo in maniera ludica, ma anche scoprendo lati della propria personalità capaci di creare gruppo e fortificare le relazioni».
Un altro aspetto che sarà sottolineato durante la settimana estiva è la strada. «La strada - continuano gli educatori nella loro presentazione - è il luogo dove il ragazzo s'incontra con le persone diverse dal suo nucleo familiare. Nella strada si fanno incontri edificanti, ma è anche vista come un luogo di pericolo. Nella strada il ragazzo scopre una propria autonomia che lo rende cittadino della propria città. La strada è il luogo delle relazioni tra le diverse generazioni e della loro solidarietà». Infine, la gratuità è l’aspetto meno scontato in cui il ragazzo si confronta. La mentalità consumistica ha introdotto nella formazione dei ragazzi che tutto ciò che si fa deve
essere ricompensato con un’altra cosa. Nella settimana dell’Estate Ragazzi si verificherà che la gratuità è un elemento essenziale degli artisti di strada: lo spettacolo è per tutti, ognuno si sente libero di donare qualcosa. La settimana dell’Estate Ragazzi sarà aperta a tutti quelli che hanno compiuto gli 8 anni e che non abbiano superato i 14 anni. Il tema e le iniziative della settimana
sono state studiate e messe in pratica dal lavoro di équipe che ha visto impegnato circa 10 educatori delle diverse fasce di età. La settimana dell’Estate Ragazzi non è solo gioco, ma anche riflessione e testimonianza. I ragazzi incontreranno gli Amici della Stazione e Dottor Sorriso che s'impegnano a portare solidarietà in ambiti diversi.
Nell’incontro di presentazione del cartellone estivo dedicato ai ragazzi, l’assessore ai servizi sociali e alle politiche giovanili Vincenzo Villani si è detto soddisfatto dall’entusiasmo con cui le associazioni hanno risposto nella realizzazione delle diverse attività.
L’assessore, accompagnato dalla dirigente dell’ufficio dei servizi sociali Vittoria Gualano, ha illustrato le diverse iniziative in cui è impegnato l’ufficio durante tutto l’anno solare e ha auspicato un miglior coordinamento tra le associazioni per offrire un servizio efficiente nella formazione dei ragazzi sammarchesi. Inoltre, l’assessore Villani non ha nascosto i tanti episodi poco edificanti cui sono stati protagonisti i ragazzi negli ultimi tempi, auspicando l’impegno di tutti per invertire la rotta.
dalla Gazzetta di Capitanata
In arrivo i pesanti tagli del governo. 130.000 solo nella scuola!
ROMA - Blocco assoluto del turn over al 20 per cento (compresa l'Università con deroga solo per la ricerca); cura da cavallo per la scuola che perderà 130 mila unità tra insegnati e personale amministrativo (con un piano di verifiche degli obiettivi con sanzioni e commissioni di vigilanza); ridimensionamento della stabilizzazione dei precari; rallentamento degli scatti di anzianità per professori universitari e magistrati che passeranno da biennali a triennali.
Sono queste le ultime novità del decreto legge, di più di 40 articoli, varato mercoledì scorso ma oggetto di continui aggiustamenti nelle ultime ore e atteso in Parlamento per lunedì. La manovra ieri è stata oggetto anche di una attentissima valutazione tecnica da parte del Quirinale resa necessaria dalle dimensioni e dall'importanza del testo: l'obiettivo del Colle è stato quello di mantenere il decreto nei limiti propri di un provvedimento d'urgenza.
La manovra triennale da 34,8 miliardi con la definizione del decreto legge comincia a delineare la propria composizione: si tratterà complessivamente di tagli per 9 miliardi negli enti locali, 5 nella sanità, 2 nel pubblico impiego e circa 15 miliardi verranno dall'applicazione del metodo Gordon Brown che prevede solo per il 2009 tagli del 20 per cento delle spese dei ministeri.
E proprio i tagli ai ministeri stanno facendo spuntare qualche malumore all'interno del governo. A cominciare dal Viminale chiamato a contribuire con un "assegno" di 800 milioni. "E' una riduzione rilevante, spero che il Parlamento tenga conto che il Viminale debba godere di un trattamento più favorevole e che dunque ci possano essere più fondi per noi", ha detto il ministro Roberto Maroni.
Si registrano ancora echi del caso dei ticket sulla specialistica: il ministro per le Regioni, Raffaele Fitto nel tentativo di arrivare ad una mediazione in grado di evitare il ritorno dei ticket dal 1° gennaio 2009 ha proposto di reperire i fondi tagliando gli stipendi dei dirigenti sanitari e amministrativi delle Asl del 10 per cento. Proposta che ha riscosso il "no" del presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani che chiede invece i fondi già garantiti dal patto per la salute.
Intanto sono emerse anche alcune indiscrezioni che riguardano il Documento di programmazione economica e finanziaria: pareggio di bilancio, debito sotto quota 100 per cento del Pil e avanzo primario al 5 per cento nel 2011. Per l'anno in corso, il Dpef, che fornisce la cornice all'interno della quale si articola la manovra, riduce la stima della crescita allo 0,5 (la precedente previsione era dello 0,6 per cento).
Quanto ai conti pubblici la scelta per il 2008 sembrerebbe quella di consolidare la crescita del deficit-Pil al 2,5 per cento con l'intenzione dunque di destinare le nuove entrate fiscali del decreto, pari a circa 2 miliardi, a compensare le necessità per Anas e Ferrovie. Nel prossimo anno, investito dalla manovra da 13,1 miliardi attesa in Parlamento per lunedì, si prevede un rapporto deficit-Pil in discesa all'1,8 per cento a fronte di una crescita del Pil dello 0,9 per cento.
Il Dpef rilancia il processo delle privatizzazioni anche perché, spiega il Tesoro, "è ormai dal 2006 che si è sostanzialmente interrotto". Si procederà dunque a diverse ricognizioni e si considereranno i casi di Poste, Istituto Poligrafico, Fincantieri (ma il Tesoro non intende andare sotto il 51%), Tirrenia e Sace. "In primo luogo - si specifica - l'impegno del governo è quello di completare la privatizzazione di Alitalia".
Secondo il ministro della Funzione pubblica, Brunetta, lunedì i provvedimenti arriveranno in Parlamento, l'approvazione è prevista entro l'estate, mentre la Finanziaria potrebbe essere approvata già in ottobre, due mesi e mezzo prima dell'anno scorso.
da www.repubblica.it
Sono queste le ultime novità del decreto legge, di più di 40 articoli, varato mercoledì scorso ma oggetto di continui aggiustamenti nelle ultime ore e atteso in Parlamento per lunedì. La manovra ieri è stata oggetto anche di una attentissima valutazione tecnica da parte del Quirinale resa necessaria dalle dimensioni e dall'importanza del testo: l'obiettivo del Colle è stato quello di mantenere il decreto nei limiti propri di un provvedimento d'urgenza.
La manovra triennale da 34,8 miliardi con la definizione del decreto legge comincia a delineare la propria composizione: si tratterà complessivamente di tagli per 9 miliardi negli enti locali, 5 nella sanità, 2 nel pubblico impiego e circa 15 miliardi verranno dall'applicazione del metodo Gordon Brown che prevede solo per il 2009 tagli del 20 per cento delle spese dei ministeri.
E proprio i tagli ai ministeri stanno facendo spuntare qualche malumore all'interno del governo. A cominciare dal Viminale chiamato a contribuire con un "assegno" di 800 milioni. "E' una riduzione rilevante, spero che il Parlamento tenga conto che il Viminale debba godere di un trattamento più favorevole e che dunque ci possano essere più fondi per noi", ha detto il ministro Roberto Maroni.
Si registrano ancora echi del caso dei ticket sulla specialistica: il ministro per le Regioni, Raffaele Fitto nel tentativo di arrivare ad una mediazione in grado di evitare il ritorno dei ticket dal 1° gennaio 2009 ha proposto di reperire i fondi tagliando gli stipendi dei dirigenti sanitari e amministrativi delle Asl del 10 per cento. Proposta che ha riscosso il "no" del presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani che chiede invece i fondi già garantiti dal patto per la salute.
Intanto sono emerse anche alcune indiscrezioni che riguardano il Documento di programmazione economica e finanziaria: pareggio di bilancio, debito sotto quota 100 per cento del Pil e avanzo primario al 5 per cento nel 2011. Per l'anno in corso, il Dpef, che fornisce la cornice all'interno della quale si articola la manovra, riduce la stima della crescita allo 0,5 (la precedente previsione era dello 0,6 per cento).
Quanto ai conti pubblici la scelta per il 2008 sembrerebbe quella di consolidare la crescita del deficit-Pil al 2,5 per cento con l'intenzione dunque di destinare le nuove entrate fiscali del decreto, pari a circa 2 miliardi, a compensare le necessità per Anas e Ferrovie. Nel prossimo anno, investito dalla manovra da 13,1 miliardi attesa in Parlamento per lunedì, si prevede un rapporto deficit-Pil in discesa all'1,8 per cento a fronte di una crescita del Pil dello 0,9 per cento.
Il Dpef rilancia il processo delle privatizzazioni anche perché, spiega il Tesoro, "è ormai dal 2006 che si è sostanzialmente interrotto". Si procederà dunque a diverse ricognizioni e si considereranno i casi di Poste, Istituto Poligrafico, Fincantieri (ma il Tesoro non intende andare sotto il 51%), Tirrenia e Sace. "In primo luogo - si specifica - l'impegno del governo è quello di completare la privatizzazione di Alitalia".
Secondo il ministro della Funzione pubblica, Brunetta, lunedì i provvedimenti arriveranno in Parlamento, l'approvazione è prevista entro l'estate, mentre la Finanziaria potrebbe essere approvata già in ottobre, due mesi e mezzo prima dell'anno scorso.
da www.repubblica.it
domenica 22 giugno 2008
Bugie infantili e crisi di nervi
Cittadini,
il 17 giugno scorso, mentre il Consiglio comunale si apprestava ad approvare il Bilancio preventivo 2008, un giovane consigliere comunale dell'UDC, preso dalla convinzione che bastasse spargere un po' di veleno e dire due menzogne per far cadere l'amministrazione comunale, infangava le persone parlando di accordi sottobanco per cambiare la maggioranza di governo cittadino sulla pelle dei partiti minori. Il tutto mentre altri esponenti dell'opposizione e dell'UDC, pur contestando l'approvazione del bilancio, svolgevano i loro interventi – nel rispetto dei ruoli - con correttezza e con pacatezza.
La verità è una sola: c'è una maggioranza che è uscita dalle urne e che ha il dovere di governare e vuole farlo con senso di responsabilità. Chi vuole, anche dall'opposizione, può contribuire a risolvere i problemi di San Marco. Ma questo richiederebbe avere senso di responsabilità che al momento, non si ravvisa in chi, come l'UDC, già nel passato (vedi elezioni 2001), pur essendo stato investito dal popolo del dovere di governare se ne è tirato fuori.
Noi crediamo che in un momento difficile per la nostra città tutte le forze sane e disinteressate si possano mettere insieme per dare una mano. Con le bugie e con le crisi di nervi non si risolvono i problemi di San Marco.
San Marco in Lamis, 20.06.2008
il 17 giugno scorso, mentre il Consiglio comunale si apprestava ad approvare il Bilancio preventivo 2008, un giovane consigliere comunale dell'UDC, preso dalla convinzione che bastasse spargere un po' di veleno e dire due menzogne per far cadere l'amministrazione comunale, infangava le persone parlando di accordi sottobanco per cambiare la maggioranza di governo cittadino sulla pelle dei partiti minori. Il tutto mentre altri esponenti dell'opposizione e dell'UDC, pur contestando l'approvazione del bilancio, svolgevano i loro interventi – nel rispetto dei ruoli - con correttezza e con pacatezza.
La verità è una sola: c'è una maggioranza che è uscita dalle urne e che ha il dovere di governare e vuole farlo con senso di responsabilità. Chi vuole, anche dall'opposizione, può contribuire a risolvere i problemi di San Marco. Ma questo richiederebbe avere senso di responsabilità che al momento, non si ravvisa in chi, come l'UDC, già nel passato (vedi elezioni 2001), pur essendo stato investito dal popolo del dovere di governare se ne è tirato fuori.
Noi crediamo che in un momento difficile per la nostra città tutte le forze sane e disinteressate si possano mettere insieme per dare una mano. Con le bugie e con le crisi di nervi non si risolvono i problemi di San Marco.
San Marco in Lamis, 20.06.2008
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