Portale del Circolo del PD di San Marco in Lamis
domenica 10 agosto 2008
sabato 9 agosto 2008
Salva, l’Italia, il pullman parte da Vieste con a bordo 350 firme - Campo: “Sollecitare il risveglio del Paese dalla sbornia pubblicitaria”
Tra le firme, anche quelle di Paolo Campo, segretario del PD di Capitanata, e Valentina Lucianetti, presidente dell’Assemblea provinciale del partito.
“Siamo qui, anche in pieno agosto, per sollecitare il risveglio democratico dei cittadini dalla sbornia berlusconiana – ha commentato Paolo Campo – Al netto della pubblicità, e di qualche intervento opportuno ma eccessivamente enfatizzato, i provvedimenti assunti dal Governo hanno provocato ampio e nuovo dissenso. Non possono essere davvero contenti i sindaci, con nuovi poteri ma senza i fondi per renderli effettivi, o i lavoratori, le cui buste paghe saranno ulteriormente penalizzate dalla mancanza di una strategia sui prezzi dei beni essenziali. Protestano i precari e i professori, i magistrati e gli avvocati, i pensionati e chi vive in case d’affitto; mentre in Capitanata, qui sul Gargano, ad esempio, subiamo il taglio dei fondi destinati alla riforestazione delle aree distrutte dal fuoco.
Ecco l’esito dell’azione miope di chi ha smantellato le iniziative equilibrate del Governo Prodi per puro spirito di contrapposizione ideologica. Di quella politica fiscale – conclude Campo – hanno salvato solo il taglio dell’ICI, avendo la capacità di trasformare anche questo intervento in un favore ai ricchi e in un danno per i Comuni”.
da www.pdcapitanata.it
mercoledì 6 agosto 2008
Fa tappa a Vieste il bus di ‘Salva l’Italia’ - In Capitanata si punta a 60.000 firme a difesa della democrazia
L’obiettivo del PD è raccogliere 5 milioni di firme in calce alla petizione popolare con cui si chiede al Governo di cambiare rotta e di prestare maggiore attenzione ai problemi del Sud e delle migliaia di famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Per il Comitato provinciale foggiano è stata individuata una soglia minima: 60.000 firme, pari al 50% dei voti ottenuti dal PD alle ultime politiche, da raccogliere nelle piazze dei centri della Capitanata e durante le Feste Democratiche.
da www.pdcapitanata.it
martedì 5 agosto 2008
Nasce YouDem. Un canale televisivo aperto e democratico, realizzato con il contributo della rete
Nasce YouDem, la prima social television della politica italiana. Un canale che si doterà di un palinsesto incrociato, che affiancherà a quello lineare i contributi che gli utenti, volontariamente e democraticamente produrranno per la rete. “Ad un anno esatto dalle primarie che hanno segnato la nascita del partito, il prossimo 14 ottobre prenderà forma lo strumento principe di comunicazione del PD. Un grande portale internet dal quale sarà possibile accedere ai siti del PD, ad un quotidiano on-line ed al nuovo canale televisivo”. Ad annunciarlo è il segretario Walter Veltroni, in un’affollata conferenza stampa presso la sede di via Sant’Andrea delle Fratte.
L’aspetto ‘social’ di youdem sarà quello preponderante e consisterà proprio nella sua “forma aperta e democratica” che affiancherà il lavoro di redazione più tradizionale. Nessun grande nome all’orizzonte, dunque, come ipotizzato dalla stampa, “anzi – specifica Veltroni – esattamente il contrario. Questa esperienza, niente affatto di nicchia, rappresenterà un importante giacimento culturale e contribuirà ad accorciare le distanze tra la politica e i cittadini”. Lo stesso obiettivo, d’altronde, con il quale e per il quale “è nato il Partito Democratico”.
Sulla vocazione sociale della nuova piattaforma insiste anche il coordinatore dell’area Comunicazione del PD Paolo Gentiloni: “Youdem – spiega – non nasce per essere una tv in più, ma per portare un partito politico nel mondo”. Secondo l’ex ministro “l’aspetto più interessante sarà l’incrocio tra due offerte, quella di palinsesto più lineare e quella di videocommunity” che si alimenteranno a vicenda. Il canale youdem sarà raggiungibile tramite svariate piattaforme, dal web al satellite (tramite un canale Sky), dalla telefonia mobile alle maggiori emittenti locali. “Più difficile per ora – sottolinea Gentiloni – l’approdo al digitale terrestre”.
La piattaforma privilegiata sarà comunque quella delle rete. “Andiamo alla ricerca – ammette il responsabile della Comunicazione – di un valore aggiunto a livello politico, che, tramite il web, ci consenta di superare alcuni degli ostacoli principali che la politica al giorno d’oggi sta incontrando”. Secondo il responsabile Comunicazione on-line del Partito Democratico Francesco Verducci “quello di youdem sarà innanzitutto un grande esperimento creativo, le cui parole chiave saranno innovazione e sperimentazione”. A fianco delle produzioni più tradizionali, “come la copertura di eventi ed iniziative istituzionali – spiega Verducci – verranno sperimentati nuovi format e coinvolti direttamente gli utenti. Il palinsesto formerà un grande racconto del nostro Paese del quale saranno protagonisti i singoli cittadini con le loro speranze ed aspettative”.
Tramite youdem, insomma, il PD prova a sviluppare un nuovo tipo di comunicazione e di coinvolgimento. “E’ la nostra opportunità – afferma il responsabile Cultura Vincenzo Cerami – per fare in modo che, tramite il video, l’Italia si racconti. La vera realtà, infatti, è quella sociale”. Direttore artistico del nuovo canale democratico sarà Andrea Soldani, per il quale la scommessa sarà “quella di mettere insieme tanti mezzi comunicativi che agiscano contemporaneamente. Il piano industriale della Rai, d’altronde – sottolinea – dimostra che ormai il pubblico televisivo ha un’età media di 57 anni”.
Presentata la tv, dunque, “che avrà costi compatibili con il bilancio del PD – sostiene Veltroni – e che contribuirà a fare ritrovare il profilo di innovazione al partito”. Non sarà l’unico canale televisivo nell’orbita democratica, dato che l’associazione Red, ne ha appena presentata una propria. Un cronista lo fa notare a Veltroni, che risponde emblematicamente: “Sono due cose diverse, che possono interagire tranquillamente. Non c’è una tv veltroniana e una dalemiana, così come non c’è uno scontro tra Veltroni e D’Alema. Questo schema dei duellanti piace molto ai giornalisti, ma non è questo il problema del Paese”.
da www.partitodemocratico.it
LA PROVINCIA CHE HA LAVORATO PER S. MARCO
il prossimo 6 agosto nella nostra Cattedrale l’orchestra del Festival della Valle d’Itria terrà un concerto su un lavoro pressoché inedito del grande musicista Giacomo Puccini, del quale ricorrono i 150 anni della nascita. In sostanza S. Marco ospita uno degli eventi musicali di massimo rilievo di tutta l’estate musicale pugliese; e il Festival della Valle d’Itria conclude le sue manifestazioni dell’anno 2008, che rivestono rilevanza internazionale, proprio a S. Marco. È una delle tante manifestazioni che la trascorsa Amministrazione Provinciale di centrosinistra, in questo caso con la consueta fattiva collaborazione dei Lions locali, ha regalato alla nostra cittadina.
Ma le propaggini di quella esperienza amministrativa si dilatano ancora oltre: ci riferiamo alle altre manifestazioni culturali, musicali e ricreative (si veda Jazzinlamis e M ò l’Estate), ma anche alle tante altre iniziative di vario genere che interesseranno S. Marco nei prossimi mesi.
Ora aspettiamo che l’Amministrazione Pepe faccia almeno quello che nei trascorsi 5 anni la maggioranza di centrosinistra ha fatto per S. Marco.
Alla fine di agosto terminano le vacanze anche per il centrodestra a Palazzo Dogana.
S. Marco in Lamis, venerdì 1 agosto 2008
San Marco in Lamis
domenica 3 agosto 2008
Ufficio adesioni per il tesseramento e festa democratica
Si è discusso inoltre della Festa democratica e dell'Unità che si terrà nei giorni 29, 30 e 31 agosto.
Nella giornata d'apertura della festa avremo la presenza del segretario regionale del PD, nonché sindaco di Bari, Michele Emiliano.
venerdì 1 agosto 2008
Da oggi la Puglia ha una chance in più. Intervento dell’ ass. Alberto Tedesco
"Un lungo elenco di servizi attivati, di tecnologie introdotte, un numero consistente di personale assunto dopo cinque anni di blocco totale, 3000 ricoveri in meno di mobilità passiva e 1000 in più di mobilità attiva, il 70% di incremento della spesa per investimenti, oltre 5000 precari stabilizzati e prima fra tutte , l'unica vera promessa elettorale, l'abolizione del ticket". Così l'assessore alla sanità, Albero Tedesco, risponde alla relazione di minoranza. Ma è soprattutto sulle scelte politiche che l'assessore si sofferma, nel dettaglio il Piano sarà esaminato a settembre. E la scelta prioritaria è il cambiamento rispetto al passato, nelle modalità e nei contenuti. "Il Piano - ha continuato Tedesco - è il frutto di un lavoro di partecipazione nella fase di costruzione prima ed in quella di esame in commissione, dopo. I contributi tecnici forniti da organismi, le università, le forze sociali, le associazioni di rappresentanza, ma anche i contributi di maggioranza e di opposizione riannodati con maestria dal presidente della terza commissione, Dino Marino, hanno prodotto un buon risultato". La differenza rispetto al passato, secondo l'assessore Tedesco, è stata determinata anche dall'aver avuto il coraggio di affrontare i toni aspri della piazza, accettando quello che comunemente si definisce il confronto democratico. Quando il presidente Fitto presentò il suo Piano l'opposizione elaborò una sua proposta, il suo punto di vista, che però non fu preso in considerazione, "non ebbe alcuna risposta". "Noi, invece - ha sottolineato Tedesco - abbiamo accettato il confronto a 360 gradi, recependo anche taluni emendamenti proposti dall'opposizione in uno spirito di collaborazione, abbattendo i paletti della contrapposizione strumentale politica". Respinge con forza le accuse di ritardo l'assessore: "Vendola non ha mai detto in campagna elettorale di avere la riforma della sanità, già nel cassetto. Ha detto invece, che quella era una priorità, che era la sua preoccupazione principale e in tal senso il mio lavoro è stato animato sempre da questo sostegno forte, da questa determinazione". "Il quadro che si vuole dipingere di una sanità allo sfascio, non coincide con quelli che sono i giudizi generali - continua Tedesco - vero è che nessuno è stato in grado fino ad oggi di modificare la quota destinata alla Puglia dal fondo sanitario nazionale". Ma oggi forse la Puglia ha una chance in più, dice l'assessore, visto la presenza di un esponente pugliese nel governo nazionale; una presenza che può avere un peso positivo per quello che riguarda la Puglia "questa è l'occasione storica per rimuovere un torto storico che è stato perpetrato ai danni dei pugliesi". Il Piano della sanità del centrosinistra ha una struttura che punta alla solidarietà nei confronti delle categorie fragili, degli immigrati: "una sorta di permanete campagna umanitaria nei confronti dei paesi transfrontalieri" - ha detto Tedesco. "Abbiamo nuovi modelli assistenziali e l'obiettivo di intercettare le richieste dei cittadini - ha sottolineato l'assessore - ho trovato finanziamenti bloccati, incagliati nelle secche della burocrazia e in tal senso ci siamo mossi per semplificare". Il Piano sarà continuamente monitorato da una sorta di cabina di regia per verificarne l'effettiva applicazione, "perché il governo regionale considera questa un'occasione rilevante politicamente e socialmente per il futuro della salute dei cittadini pugliesi. Il piano è uno strumento importante in linea con quanto il governo sta realizzando in tutti i settori con l'obiettivo del grande salto di qualità per la Puglia".
da www.pdpuglia.net
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